Reinventare il modo di comunicare ed esperire l’arte: è questo il fil rouge di Take me, I’m Yours, la mostra collettiva ospitata da Hangar Bicocca fino al prossimo 14 gennaio.

Ai visitatori si chiede infatti di fare tutto quello che di solito in un museo viene vietato: i lavori si possono toccare, usare o modificare; si possono consumare o indossare; comprare e perfino prendere gratuitamente, o magari portare via lasciando in cambio cimeli personali.

La mostra, così, non è più tanto un’esposizione quanto invece un progetto in continuo divenire che si modifica, che evolve e che cambia con il tempo e il passaggio delle persone.

 Oltre all’opera principale della mostra, Dispersion di Christian Boltanski, sono presenti anche quelle di altri 50 artisti, allestite nei 1.000 metri quadrati di HangarBicocca, ma anche al di fuori dello spazio espositivo con progetti per il catalogo, il bookshop e il web.

Take me, I’m Yours

℅ HangarBicocca, Via Chiese 2
www.hangarbicocca.org/mostra/take-me-im-yours

 

Photo credit: Agostino Osio