Spesso accompagniamo il nostro percorso personale e professionale con la lettura di un libro che possa arricchirci interiormente, insegnarci qualcosa di nuovo e, perché no, farci sorridere.

Quelli che più mi hanno segnato sono i seguenti:

Guida alla grande cucina di Auguste Escoffier

orme-books.0.guida-2012.12.10.15.11.37.2076831_baseNoto come “il re degli chef” e come “lo chef dei re”, Auguste Escoffier è stato il più celebre degli chef francesi, l’uomo che ha modernizzato e codificato la cucina transalpina, trasformando la Francia nella patria della gastronomia mondiale. Il talento rivoluzionario di Escoffier sta nell’aver capito, a inizio Novecento, il ruolo che la scienza avrebbe giocato in un’arte come quella culinaria, un’arte che avrebbe dovuto sforzarsi di cercare sempre di più la semplicità e la genuinità degli ingredienti, evitando inutili sofisticazioni. Raccontando le basi della cucina, trovo questo testo indispensabile per qualunque serio operatore gastronomico: contiene infatti più di 5000 “formule”, ricette schematiche che costituiscono ancora oggi la base dell’arte culinaria.

 

La riviera d’Alain Ducasse 

Questo è un libro che ha segnato la mia crescita professio13481nale in cucina perché e racconta le ricette di una cucina francese in evoluzione, legata al nostro stile mediterraneo italiano. Ducasse, con cui ho avuto l’onore di lavorare al Louis XV di Montecarlo, ha modernizzato la cucina francese in
quegli anni: sedotto dal fascino latino di paesaggi, persone, costumi e cucina, Alain Ducasse ha abolito i confini delle due Riviere creando un legame tra la cucina francese e quella italiana, trasmettendo grande freschezza e leggerezza nelle sue ricette.

 

 

Gli sbafatori di Camilla Baresani

copertina-libro-Camilla-Baresani-1Ho apprezzato molto questo libro perché è riuscito a farmi sorridere: senza prendersi troppo sul serio Camilla Baresani traccia un ritratto beffardo e spoetizzante del dorato mondo del cibo – giornalisti, pierre, chef, supporter – con i suoi lussi, i suoi inganni, le sue perversioni.

È la storia di una generazione con cui ci confrontiamo ogni giorno, quella di chi prova a intrufolarsi nel banchetto collettivo, a sbafo.

Mi piace molto l’ironia con cui l’autrice riesce a descrivere dinamiche e situazionimolto comuni nel mondo dell’ enogastronomia, il tutto raccontato attraverso la storia dei due protagonisti, Rosa, la foodblogger, e Guidobaldo, il critico gastronomico, che per vivere sono costretti a inventare, a inventarsi.

 

photo credit: Marco Scarpa/Skorpion Press