Come ogni fine anno da tradizione, ecco una leggenda che potrebbe essere vera, ma anche pura fantasia. E come ogni Storia che si rispetti inizia con una frase che, dato il tema, oggi sarà:

C’era una Svolta… continua, e tutti coloro che ci passavano con le loro macchine negli ultimi mesi ormai avevano capito che si doveva rallentare almeno 500 metri prima di affrontarla. C’erano voluti anni e molti incidenti prima che qualcuno decidesse di aggiungere ai cartelli stradali, alle segnalazioni luminose di giorno e lampeggianti di notte, ai dissuasori stradali posti sull’asfalto come davanti alle scuole, anche un temutissimo e contestatissimo Autovelox. I primi giorni nessuno ci aveva creduto veramente, anche perché i Navigatori Satellitari, anche quelli taroccati ben bene, non lo segnalavano affatto, dato che era un prodotto di ultima generazione, forse il primo Autovelox nativo Digitale, più furbo e attento dei segnalatori legali e abusivi. Insomma, era come mettere Pac Man contro la Play Station 2016.

Le prime multe fioccarono salate, seguite dai ricorsi dai Vigili Urbani, dagli appelli ai giudici di Pace e poi le proteste contro l’Amministrazione e, infine, dopo il primo mese, le auto iniziarono a rallentare e le multe a diminuire e, con loro, anche le proteste. Sembrava che tutto andasse per il meglio, senonché un arguto pubblicitario ebbe l’idea geniale di piazzare un’affissione 6×3 proprio poco prima delle svolta dato che rallentando il traffico si sarebbero creati dei rallentamenti e forse anche delle code nelle ore di punta, permettendo agli Automobilisti di guardare e memorizzare bene il messaggio.

All’inizio non ci furono problemi, dato che il primo inserzionista fu un Supermercato che mise sul cartellone il disegno di un Babbo Natale pacioso e sorridente che dalla Sua Slitta prometteva regali e sconti a tutti i clienti. Ma appena passato il Natale iniziarono i problemi. Il 27 dicembre il cartellone venne aggiornato e comparve una splendida Befana con le calze a rete (di una nota marca ovviamente) che a parole non prometteva niente, ma sia dalle sembianze, sia dalla posizione assunta nella foto, smentiva categoricamente ogni diceria relativa alla tradizionale Bruttezza della Befana. Ed ecco che in breve i rallentamenti divennero vere e proprie processioni; automobilisti distratti che quasi si fermavano perdendosi nel 6×3 col loro 4×4 dimenticandosi del 3×2 del Supermercato. Mogli che sbraitavano ai mariti “Guarda avanti che c’è la curva”; altre che li spingevano ad accelerare “Cosa guardi? Vai che siamo in ritardo per la spesa!” dando un contributo spontaneo e non indifferente alla ripresa dell’Autovelox.

E fu così che il 31 dicembre accadde l’inevitabile. Sarà stato il manto lievemente gelato, o forse il cartello troppo illuminato, fatto sta che alla prima frenata delle 23:40 ne seguirono molte altre e il tamponamento a catena, fortunatamente senza danni o feriti, grazie alla Befana dell’Autovelox divenne presto una sorta di Trenino di Capodanno. I guidatori, scendendo e verificando che i veicoli si erano miracolosamente appoggiati l’uno all’altro senza danneggiarsi a vicenda, tirarono un sospiro di sollievo e cominciarono a presentarsi tra di loro, facendosi anche i primi auguri per l’anno che stava per finire e per quello che stava per arrivare. Alcuni accesero la radio o misero della Musica, altri aprirono i panettoni e le bottiglie e così, per una svolta, quegli Automobilisti smisero di essere dei Guidatori cupi e rabbiosi e divennero delle Persone allegre e civili.

Ancora oggi si cerca di stabilire chi fu il primo a frenare, ma alla fine non interessava realmente a nessuno dato che tutti erano sorridenti e ben disposti. C’è chi giura che alla guida ci fosse un Babbo Natale con a fianco una Befana con le Calze a Rete e che li hanno visti andar via sorridendo su una slitta, immortalati da una foto sfocata dell’Autovelox  che, essendo nativo digitale e di ultima generazione, certe cose non potrà mai capirle davvero.

Buon Anno a Tutti e Buona Svolta Continua.

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