Novembre è il mese del tartufo bianco d’Alba.

L’Italia è il maggior produttore ed esportatore mondiale di questo prezioso alimento, tipico di alcune regioni come il Piemonte e l’Umbria, il cui costo è tanto più elevato quanto minore è la sua reperibilità in quell’anno.

La raccolta di questo prezioso ingrediente solitamente inizia ad ottobre per terminare a gennaio, a seconda delle variazioni climatiche. Per la sua ricerca, in Italia vengono impiegati esclusivamente cani mentre in Francia dove persiste l’uso di maiali perfettamente addestrati.

Il tartufo presenta numerose proprietà benefiche. E’ famoso per la sua ricchezza di antiossidanti, che aiutano a combattere i radicali liberi. Ha proprietà elasticizzati che stimolano la produzione di collagene. Al tartufo vengono inoltre attribuite proprietà afrodisiache, in quanto pare che le sostanze emanate da questo alimento possano provocare un particolare stato di benessere. Il tartufo è inoltre rimineralizzante e il suo consumo facilita la digestione.

Ecco di seguito una ricetta di cui questo pregiato alimento è protagonista:

Polenta morbida, fonduta di Grana Padano e tartufo bianco d’Alba

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Ingredienti per 4 persone

Per la polenta:

1⁄2 litro di acqua

100 gr di farina di Storo

3 gr di sale fino

Portare a bollore l’acqua, versare la polenta ed il sale a pioggia, mescolare e cuocere per 50 minuti.

Per la fonduta di Grana Padano:

250 gr di latte

250 gr di panna

150 gr di Grana Padano 24 mesi

Portare a bollore il latte e la panna, lasciare ridurre della metà del peso. Versare in un frullatore e aggiungere il Grana Padano. Frullare fino a ottenere una consistenza liscia.

Per il burro al mais:

30 gr di burro

5 gr di farina di mais

Sciogliere il burro in una casseruola e farlo diventare nocciola aggiungere la farina di mais e mescolare.

Tartufo bianco d’Alba:

N.1 da circa 40 gr Pulire il TB dalla terra

Montaggio del piatto:

Versare la polenta nel piatto, aggiungere al centro la fonduta di Grana Padano, il burro al mais e terminare con il tartufo bianco d’Alba affettato alla taglierina.

Foto by ©Marco Scarpa