Ultimo weekend disponibile per andare in Triennale e dare un’occhiata a ciò che una serie di designer si sono – letteralmente – inventati per rinnovare parti della città considerate ‘brutte’.

Il progetto è di ADI Lombardia che ha chiesto a tutti gli abitanti di Milano di segnalare le situazioni di disagio, malessere, bruttezza, cattiva funzionalità che ogni cittadino sperimenta quotidianamente nei suoi percorsi urbani.

Il design che non c’è” è oggi una mostra che presenta le soluzioni suggerite dai designer, raccolte in tre macroaree che riguardano la Segnaletica, le Microarchitetture e il Vivere la città (area a sua volta suddivisa in: Problematiche, Opportunità e Facilitazioni).
 All’invito hanno risposto i professionisti del design Makio Hasuike, Ugo La Pietra, Alberto Meda e Patrizia Pozzi (con Duilio Forte e Angelo Jelmini) che con le loro tavole hanno proposto alcune soluzioni dedicate alle sedute, alle recinzioni temporanee, agli spazi di autoespressione, accompagnati da un’installazione particolarmente suggestiva nello spazio biglietteria della Triennale.

Il design che non c’è

c/o La Triennale – Viale Alemagna, 6
www.triennale.org/mostra/il-design-che-non-ce-i-progetti