Il vocabolario Garzanti definisce junk food: cibo confezionato industrialmente con ingredienti di scarsa qualità, ad alto contenuto calorico e basso contenuto nutrizionale. Ogni gastrosettore utilizza questa parola come spauracchio con un senso misto di orrore e attrazione ingiustificata. il medico invece la usa semplicemente per indicare qualcosa da evitare come fosse il virus Ebola.
Però, chi di noi è nato dopo gli anni Settanta, ha nel cuore un junk food di riferimento. Qualcosa da custodire gelosamente in fondo alla dispensa, che non manca mai in casa, foss’anche sepolto nel sottofondo di un armadio di biancheria per terrore di essere giudicati… Quanti e quali, lo sa solo il nostro confessore. Io, per esempio, mi vizio di instant noodles. Specialmente dopo le 23.
I noodles sono degli spaghettini, più comunemente di farina di frumento, declinati in infinite modalità a seconda della cultura di riferimento. Si tratta di un piatto unico popolare, soprattutto nelle versioni in brodo.
 Nel 1958 Momofuku Ando, il fondatore della Compagnia giapponese Nissin, introdusse sul mercato i primi noodles liofilizzati, padri degli instant noodles. Nonostante costassero circa quattro volte tanto rispetto a quelli freschi disponibili nei negozi, i noodles liofilizzati iniziarono ad avere grande successo per via della loro praticità. Essi infatti erano composti da un nido di noodles liofilizzati, una busta di polverine magiche e una busta di untume e soia per farli rinvenire. Geniali.
Lo stesso Ando negli anni Settanta lanciò le Cups, ovvero quelle iconiche confezioni in polistirene, che sono ancora più pratiche perchè fanno anche da contenitore e ci puoi perfino passeggiare. Le definisco “iconiche” perchè le ho viste per la prima volta da bambino nelle puntate dei miei cartoni animati preferiti. Meno male che c’era la tivù a farci scoprire il mondo!
Ora questa subcultura è sbarcata anche sui confortanti scaffali della Gdo italiana; buon segno a dire il vero, ti senti meno perverso, ma vi prego di non pensare che la roba contenuta nelle confezioni di instant noodles della grande distribuzione sia simile a quella che appaga me e alcuni miei simili (…)
(La guida completa a come gustare gli instant noodles continua su Dispensa nr. 4)
Parole di Enrico Vignoli
Foto di Andrea Basti